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Giacomo Di Tollo

Questo sito contiene tutte le informazioni sull'attività di Giacomo di Tollo, pianista italiano itinerante in Europa, insieme ai vari interessi circa la musica della sua terra, la musica della storia della sua terra, la scienza e l'intelligenza artificiale. In queste pagine é anche presente un Blog contenente le riflessioni quotidiane del musicista.

"In questo sito e blog troverete le tante riflessioni su argomenti che mi hanno appassionato durante gli anni: argomenti legati al pianoforte, alla storia della musica, alla musica del mio Paese, all'intelligenza artificiale, e a tutti i collegamenti tra questi argomenti. Voglio condividere con voi i miei spunti e mi piacerebbe conoscere i vostri!"

in Recensioni

Ciro Raimo: Metodo sistematico per ben eseguire i preludi del libro primo del Wohltemperirte Clavier

Tra la infinita letteratura su “Il Clavicembalo Ben Temperato”, questo libro, edito da CLUEB nel 2005, fornisce interessanti spunti di riflessione, già a partire dal titolo, in cui l’ambizione di fornire un metodo “sistematico” potrebbe sembrare fuori misura (sopratutto agli abituati ad usare questo termine in altri contesti). Ma se l’ambizione è quella, nel peggiore dei casi l’autore potrebbe portarci a un “Insieme di consigli e aneddoti per…..”. E in effetti, è quello che abbiamo trovato nel libro. Cerchiamo di fare qui il riassunto dei consigli e aneddoti chiave:

  • Il numero di modulazioni presenti nella raccolta è inferiore a quelle presenti nelle Suites, e la loro presenza meno incisiva di quella nei corali, ma a loro è affidato il compito di chiarire la sonorità delle triadi e i rapporti tra esse;
  • Secondo Bach, il basso ostinato deve tendere alla Gloria di Dio e al diletto dell’anima;
  • La Sarabanda è caratterizzata da un andamento lento, ma al suo interno è più mossa di quanto possa apparire;
  • Il canto è il modello indicato da Bach, anche se prodotto da strumenti a tasto;
  • Bach preferiva che le sue composizioni fossero eseguite da artisti formati alla scuola italiana, appunto per le loro capacità di far cantare gli strumenti;
  • Il suono deve nascere dal di dentro (dice Bach); un buon esercizio è quello di cantare la frase che stiamo per suonare (dice il figlio CPE) per capirne la giusta interpretazione;
  • I principi Bachiani sono anti-Rameau: Bach ignora il concetto di rivolto e per lui il suono rilevante è sempre quello presente al basso; Rameau invece considera il “basso fondamentale”, cioè quello da cui parte la successione di terze che sono componenti dell’accordo, e gli attribuisce rilevanza (si pensi all’accordo 3.6).

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