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Giacomo Di Tollo

Questo sito contiene tutte le informazioni sull'attività di Giacomo di Tollo, pianista italiano itinerante in Europa, insieme ai vari interessi circa la musica della sua terra, la musica della storia della sua terra, la scienza e l'intelligenza artificiale. In queste pagine é anche presente un Blog contenente le riflessioni quotidiane del musicista.

"In questo sito e blog troverete le tante riflessioni su argomenti che mi hanno appassionato durante gli anni: argomenti legati al pianoforte, alla storia della musica, alla musica del mio Paese, all'intelligenza artificiale, e a tutti i collegamenti tra questi argomenti. Voglio condividere con voi i miei spunti e mi piacerebbe conoscere i vostri!"

in Storia della Musica

Visita alla Certosa di Valldemosa (Maiorca) sulle tracce di Chopin

Tutti gli appassionati di musica e pianoforte conoscono la visita di Chopin a Maiorca, nel 1838 e 1839, ed ho colto l’occasione della mia partecipazione alla fiera FIRAB! a Palma di Maiorca per visitare la sua abitazione. In realtà Chopin abitò in diversi posti sull’isola, e mi sono riproposto di visitarli tutti nelle mie prossime visite, ma per questa volta, ho deciso di visitare la sua dimora più famosa: la cella n.4 della Certosa di   Valldemosa, che è oggigiorno adibita a museo (attenzione: il biglietto d’ingresso è separato da quello della Certosa), e che, dopo un contenzioso decennale con la cella n.2, è stata identificata come luogo in cui dimorò Chopin.
In effetti nella cella è conservato il Pleyel che potete osservare nelle foto: un pianoforte verticale, di non pregevolissima fattura, che fu poi venduto quando il nostro decise di lasciare l’isola. Immaginate un po’ noi piccoli pianisti, che abbiamo studiato i Preludi di Chopin nell’edizione di Brugnoli, in cui si narra di notti tempestose nella Certosa, di Chopin terrorizzato e in preda alla paura di morire, che si siede al pianoforte e compone di getto un preludio….e poi immaginate gli stessi piccoli pianisti che vengono a Maiorca e realizzano che quel pianoforte era un verticale  piccolo, brutto e presumibilmente anche scordato, vista l’umidità che gli stessi pianisti hanno percepito nel luogo…questi pianisti hanno pianoforti migliori di quello che aveva Chopin. Ne hanno ricavato un talento migliore? Mia sorella sostiene di no…
Comunque, a parte questa considerazione  relativizzante, perla della visita è un’altra considerazione, ancora più relativizzante, di Chopin stesso in una sua lettera, che racconta come nel soggiorno sia stato visitato da tre medici: il primo ha dichiarato che Chopin sarebbe morto presto; il secondo, che Chopin stava morendo; il terzo, che Chopin era già morto….tutta vita…..
E non ultimo, un bel ritratto in cui Chopin assume le vesti di Dante: la sua musica era poesia, ed il sommo poeta italiano è stato scelto, da un pittore francese, come specimen della poesia universale. Chi conosce la Francia sarà in grado di capire allora che importanza è attribuita al nostro Alighieri….

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